ad futurum riprendiamoci il '400
presentisti e passatisti
Parlavo ieri con un mio zio medico, un vecchio zio somigliante in modo impressionante ad Hemingway, un vecchio medico di quelli saggi, di quelli che pur non perdendo la loro identità si circondano di "belle cose" nemmeno di "pessimo gusto", e riescono a spaziare con la mente...
il mio vecchio zio, avendo letto una intervista fatta a me su un giornale (Meridiani, XX, n° 161), si chiedeva il perchè di una mia espressione riportata: "A Gerace il rischio non è il degrado, è quello di un paese che muore per paura di toccare una pietra"...
Qual è il punto?
Il punto è che a Gerace (ma come in tutti gli altri luoghi pregni di storia e di "arte") il passato non è stimolo per avanzamento culturale ma diventa collante per far rimanere distrattamente e ossessivamente attaccati alle tradizioni (nel migliore dei casi), o esempio inarrivabile di perfezione raggiunta non si sa in quale periodo e per volontà di chissà chi, tale da non poter MAI essere toccato.
Cosa ne risulta?
L'assoluta mancanza di fiducia nel presente, nell'azione dell'uomo contemporaneo, nella capacità dell'uomo contemporaneo di dialogare col passato per contribuire a creare un passato per i posteri. Ne risulta la totale inattività e il trionfo del pensiero debole (non so quanto vattimiano) che permette a tutti, senza alcuna discriminazione, di poter pensare di aver compreso tutto senza in realà avere la minima idea di ciò di cui si sta discutendo.
L'informazione interpretata come cultura. L'apparenza come sostanza. La superficie come struttura.
Basta con questa sacralizzazione del passato, con questa assurda concezione dell'arte come qualcosa di intoccabile... basta con questa deificazione e mitizzazione degli artisti (passati, ovviamente)...
questa confusione di ruoli, tra committente e incaricato:
questa finta umiltà che porta, ben prima di agire come si vuole (spesso senza un progetto e senza uno scopo), ad avere l'avallo di un finto popolo bue...
la pura conservazione ha distrutto la coscienza storica del Paese