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ad futurum riprendiamoci il '400

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Utente: laikost
Nome: Attilio Spanò
ma non siete stanchi di autocelebrarvi autodescrivendovi artisti poeti musici pazzi folli strani? non lo trovate estremamente banale?

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lunedì, 22 ottobre 2007

passato e futurismo - futuro e passatismo

è l'errore più tragico che si possa fare confondere la necessità di superare il passato con la volontà di distruggerlo...
sarebbe come confondere la sublimazione della natura con l'esaltazione della natura e quindi falsare tutta la lettura delle massime espressioni della cultura greca... in tale confusione risiede tutto il fraintendimento dell'arte classica greca e romana...

ma tale confusione e tale fraintendimento sono all'ordine del giorno...
e paradossalmente proprio tale fraintendimento è quello che provoca il gusto infantile per le immagini più eclatanti quasi più provocatorie... gusto infantili che non sono accettabili, non sono ammissibili, perchè in realtà non motivate da un pensiero critico maturo
il gusto del bimbo non concepisce la perfezione sublime del dorico nè l'eleganza sublime dello jonico... il bimbo rimane scimunito davanti alla ricchezza esaltante del corinzio...
la forza greve delle cattedrali romaniche scompare agli occhi del bimbo davanti allo splendore esaltato delle vetrate gotiche...

ora tutto risiede nel comprendere dove possa stare la maturià del giudizio...
tutto sta nel comprendere quanto sia lecito agire in modo volgare escludendo il pensiero attivo e lasciandosi prendere dalla mania di protagonismo...


la necessità è l'educazione alla cultura, alla lettura, alla libertà da se stessi per poter agire in piena coscienza e freddezza senza lasciarsi prendere dalla passione....
è necessario essere dorici, necessario lasciare perdere i fronzoli, necessario liberarsi dalla passione per agire in piena coscienza e razionalità....tutto il resto è passatismo


postato da: laikost alle ore 23:49 | link | commenti (4)
categorie: neofuturismo
domenica, 12 agosto 2007

presentisti e passatisti

Parlavo ieri con un mio zio medico, un vecchio zio somigliante in modo impressionante ad Hemingway, un vecchio medico di quelli saggi, di quelli che pur non perdendo la loro identità si circondano di "belle cose" nemmeno di "pessimo gusto", e riescono a spaziare con la mente...
il mio vecchio zio, avendo letto una intervista fatta a me su un giornale (Meridiani, XX, n° 161), si chiedeva il perchè di una mia espressione riportata: "A Gerace il rischio non è il degrado, è quello di un paese che muore per paura di toccare una pietra"...

Qual è il punto?
Il punto è che a Gerace (ma come in tutti gli altri luoghi pregni di storia e di "arte") il passato non è stimolo per avanzamento culturale ma diventa collante per far rimanere distrattamente e ossessivamente attaccati alle tradizioni (nel migliore dei casi), o esempio inarrivabile di perfezione raggiunta non si sa in quale periodo e per volontà di chissà chi, tale da non poter MAI essere toccato.
Cosa ne risulta?
L'assoluta mancanza di fiducia nel presente, nell'azione dell'uomo contemporaneo, nella capacità dell'uomo contemporaneo di dialogare col passato per contribuire a creare un passato per i posteri. Ne risulta la totale inattività e il trionfo del pensiero debole (non so quanto vattimiano) che permette a tutti, senza alcuna discriminazione, di poter pensare di aver compreso tutto senza in realà avere la minima idea di ciò di cui si sta discutendo.
L'informazione interpretata come cultura. L'apparenza come sostanza. La superficie come struttura.

Basta con questa sacralizzazione del passato, con questa assurda concezione dell'arte come qualcosa di intoccabile... basta con questa deificazione e mitizzazione degli artisti (passati, ovviamente)...
questa confusione di ruoli, tra committente e incaricato:
questa finta umiltà che porta, ben prima di agire come si vuole (spesso senza un progetto e senza uno scopo), ad avere l'avallo di un finto popolo bue...

la pura conservazione ha distrutto la coscienza storica del Paese


postato da: laikost alle ore 07:13 | link | commenti (7)
categorie: risvegli, futurismo, passatismo, neofuturismo
mercoledì, 04 luglio 2007

parapoesia soporifera

mi arrivano per fortuna ogni tanto oramai inviti per partecipare a concorsi più o meno invisibili di poesia con promessa di pubblicazione e spesso anche in omaggio estratti di antologie poetiche
non comprendo ancora quanto la massa sia sensata forse non lo è per nulla se riesce a leggere e proporre scambiando per poesia parole non solo in rima bene venga la rima se indicatrice di un pensiero composto ma non c'è pensiero e quindi non c'è compostezza c'è solo volgari parole desemantizzate al di là delle sdolcinate dichiarazioni di sensibilità amore cuore amore mio ti amo luce dei miei occhi il mare si diffonde dentro di te e io mi bagno nelle lacrime dei tuoi occhi perchè ti ho lasciato


apensiero ascomposto
composta superficialità
compostezza superficiale


le antologie propinano sonniferi prosaici in forma di poesia apoetica
e i premi fioccano infiocchettando teste violacee già decorate

la gente applaude composta

(,,,,,,,,,,,.... non so quanto c'è di punteggiatura.. )

postato da: laikost alle ore 20:55 | link | commenti (20)
categorie: poesia, risvegli, futurismo, neofuturismo, poesia futurista

riprendiamoci il '400


Cos’è la bellezza se non la verità e l’onestà e la chiarezza?
E non uccide la mancanza di un limite da superare?
E non stanca il sorriso che cela la falsità di qualsiasi intenzione?

E crediamo ancora di essere felici? Appagati? Soddisfatti? Finalmente sereni?
Le coscienze dormono
E dorme anche chi dovrebbe risvegliarle tali coscienze semplicemente perché assuefatto al torpore dominante…

Serve una nuova Cupola a Firenze.. è necessario ricoprire con un’ombra di modernità tutti i popoli italiani.. tutta l’Europa..
È necessario operare attivamente per la riscoperta di ciò che affranca l’uomo dall’animalità… necessario riprendersi la libertà della scelta..
La scelta come azione positiva non come rinuncia a qualcosa di diverso…
E anche la rinuncia ben venga..
La motivazione razionale appartiene all’uomo

Serve coprire con una nuova cupola la coscienza addormentata
E far scoccare nuove frecce dal nostro arco
È necessario incidere profondamente nel sogno senza sonni del mondo attuale

Finiamola di confondere l’attualità con la contemporaneità
Evitiamo di riconoscerci in questa miseria morale succube dell’antichismo esaltato..
Vomitiamo queste nozioni che abbiamo bevuto ignari per decenni

È necessario distruggere ciò che non è foriero di futuro e riappropriarsi del passato che ci forma

Serve una nuova cupola che copra con la sua ombra l’Europa

postato da: laikost alle ore 16:05 | link | commenti (4)
categorie: risvegli, futurismo, neofuturismo, umanesimo xvsecolo

quando i pensieri ti capitano tra capo e collo

... quando mentre arrivi a casa dopo aver passato ore intere a comprendere cosa vogliono scrivere i nuovi maturandi... quando il caldo ti soffoca e ti annebbia i pensieri e non aspetti altro che affidare il tuo corpo al sole e all'acqua... quando dalla confusione afosa emerge infine il pensiero ed il pensiero che emerge è solo e sempre il pensiero di morte... di questa fine implacabile che non aspetta altro che palesarsi e ti chiedi come questo caldo e questo sole e questo cielo azzurro ma che vira oramai al bianco abbacinante possa non esserci e come tu possa non esserci sotto questo sole ....quando torni a casa stanco... deluso quando non vedi in questi esseri che tu hai cresciuto e curato .. non vedi altro che nulla ... esami di stato 2007

postato da: laikost alle ore 15:49 | link | commenti (1)
categorie: scuola, aiutooooooo, esamidimaturitÃ